NOI SIAMO CIO’ CHE MANGIAMO E CIO’ CHE BEVIAMO

Un concetto fondamentale che dobbiamo tenere ben presente è che il nostro è un metabolismo prevalentemente acido per cui, tutte le reazioni che avvengono cataboliche o anaboliche, portano alla produzione di acidi ( es. acido lattico in seguito ad intensa attività fisica). Gioca quindi un ruolo fondamentale e bilaterale una corretta alimentazione e una idonea ed ottimale idratazione proprio per andare a contrastare il PH acido che si manifesta nel nostro organismo.

Acidosi metabolica
l‘importanza dell’equilibrio acido-base

L’acidosi metabolica è una condizione che si sviluppa nell’organismo come conseguenza di una riduzione del PH del sangue e della matrice extracellulare, ambiente che avvolge le nostre cellule. Tale contesto è strettamente legato ad una scorretta e sbilanciata alimentazione, nonché ad una non ottimale idratazione. Gli effetti che ne conseguono sono molteplici e si riconducono essenzialmente in una alterazione della permeabilità delle membrane cellulari e dell’equilibrio ionico indispensabile per  la diffusione dei metaboliti prodotti. E’ risaputo inoltre che un ambiente acido è un fattore scatenante e preponderante per l’insorgere di numerosi stati infiammatori, quali osteoporosi (mobilitazione di ioni calcio dal tessuto osseo per contrastare l’acidosi), perdita di massa muscolare (l’acidosi accelera la perdita di glutammina, amminoacido utile per il mantenimento della massa muscolare), formazione di calcoli renali ( carni, farinacei e formaggi contengono acido ossalico precursore della formazione di ossalati di calcio i principali elementi di cui sono costituiti i calcoli renali). Alimentarsi quindi con cibi troppo acidi, cioè con un carico acido sovrafisiologico, può portare nel tempo ad una perdita di massa muscolare/ossea, ad una difficoltà digestiva e ad un maleassorbimento dei nutrienti.

Acidosi metabolica
l‘importanza dell’equilibrio acido-base

Di fatto noi nasciamo con un alto tasso di elementi alcalini nel corpo (in primis il latte materno), ma fattori quali l’età, l’alimentazione, lo stile di vita, l’attività fisica e l’idratazione vanno a mutare tale condizione fisiologica. Ciò detto se l’acqua riveste un ruolo fondamentale in quanto rappresenta il 70% della nostra composizione corporea è necessario che quest’acqua sia costantemente rigenerata e pulita. Se beviamo un’acqua acida, come per una dieta in eccesso proteico, andremo a sforzare il lavoro dell’organismo che dovrà tamponare tale acidità tissutale a discapito delle proprie riserve energetiche. Di contro, bevendo un’acqua alcalina, a PH basico, con potere antiossidante, il fisico si troverà in condizioni decisamente agevolate perché non andrà ad attingere alle proprie riserve minerali (minerali nobili quali potassio, sodio e magnesio) ma sfrutterà quelle presenti nell’acqua opportunamente addittivata di questi ultimi che sono in grado di legare il materiale acido presente allontanandolo.

I benefici dell’acqua alcalina per il nostro corpo

In sintesi l’utilizzo di acqua alcalina nel tempo porta a benefici reali sulla nostra salute, in particolare sulle nostre cellule in quanto contrasta l’insorgere di processi ossidativi e radicali liberi precursori dell’invecchiamento cellulare e attenua l’insorgenza di stati infiammatori precursori di molteplici malattie. Ne consegue quindi che il riequilibrio del PH è uno delle componenti fondamentali per raggiungere un ottimale stato di salute, prevenire molte malattie, ottenere una maggiore performance sportiva e limitare al massimo l’ invecchiamento. Bere quindi acqua alcalina in quantità di almeno 33 cc per Kg di peso corporeo al giorno, abbinandola ad un’alimentazione prevalentemente basata su molta frutta/verdura assieme a carne magra/pesce non di allevamento/olio extravergine di oliva /omega 3 e limitare al massimo farinacei, latte/derivati e carne rossa, si potrà ottenere un miglior benessere fisiologico per la nostra vita.

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